Azzardo di stato

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Solitari internettiani adoratori della sfida, professionisti intrigati dal miraggio della vincita, giovani tentati dal rischio, cultori della Smorfia, vecchi viziati incalliti, sconfitti all'inseguimento di un riscatto, amici e amiche a caccia di fortuna all'insegna della convivialità.

E poi: fedeli della cabala, casalinghe annoiate e giovinette stuzzicate dall'alea, schiavi delle slot machine, scommettitori e amanti del tavolo verde, famigliole da Bingo, azzardosi del poker, fanatici della dama, innamorati dei cavalli, sistemisti del Totocalcio, seguaci del Superenalotto. Insomma, variopinto e gigantesco popolo di giocatori, esulta! Il 2007 è l'anno che aspettavi.

E non solo perché entro il prossimo 31 dicembre tutti i giochi oggi su carta saranno disponibili anche online, consentendo agli appassionati risparmio di tempo e puntate più facili. O perché a partire da aprile saranno aperti quasi 14 mila nuovi negozi e corner per le scommesse, per cui imbattersi nelle grandi città come in provincia in un luogo dove puntare sarà più facile che trovare un ufficio postale o una farmacia.

I giocatori hanno motivo di gioire soprattutto perché il già variopinto bouquet di giochi di Stato offerto dal viceministro delle Finanze, Vincenzo Visco, e curato dai Monopoli diretti da Giorgio Tino, si arricchirà di una nuova fioritura di proposte destinate a sbocciare per 12 mesi di fila.

Dal 2007 anche in Italia sarà possibile giocare su tutto ciò che l'inesauribile fantasia degli amanti del ramo ha partorito in centinaia di anni di storia dei giochi. Dalle scommesse sportive, calcio in prima linea, testa a testa via computer, alle slot machine di nuova generazione. Dalle puntate su gare di ogni genere (corse di cani con le slitte, regate, rally...), inventate di sana pianta da un terminale per moltiplicare le occasioni per le giocate agli aristocratici scacchi con sfide «online peer to peer», nelle quali si confronteranno due giocatori di cui uno tiene il banco.

Dal Gratta e vinci elettronico e sul telefonino fino al poker via internet, il gioco considerato d'azzardo per antonomasia, al quale lo Stato spalanca per la prima volta le porte rendendolo pubblicamente accessibile dopo anni di ostinato ostracismo. Lasciando implicitamente intendere che la linea di demarcazione tra lecito e illecito è non solo mobile, ma ormai assai sottile.

Grazie a tutte queste novità l'industria dei giochi anche nel 2007 dovrebbe registrare un nuovo balzo in avanti: dai 35,2 miliardi di euro raccolti l'anno passato agli oltre 40 previsti dall'Agicos, una delle agenzie più accreditate del settore. Senza contare i 500 milioni giocati nei casinò. L'ennesimo record dopo anni di crescita miracolosa: dal 2003 al 2006 le giocate sono aumentate la bellezza di quasi 20 miliardi, per effetto sia della apparentemente inesauribile propensione al gioco degli italiani, sia perché sono state prosciugate le fonti del gioco nero, dalle slot machine illegali alle scommesse e lotterie clandestine.

Di pari passo in questo periodo sono cresciuti gli incassi dello Stato, 6,7 miliardi nel 2006, l'equivalente di una manovra finanziaria. E anche i giocatori hanno avuto il loro tornaconto (ovviamente quelli che hanno vinto), ricevendo in totale 18 miliardi nel 2005 (ultimo dato disponibile) con un incremento del 33 per cento rispetto all'anno precedente.

Gira e rigira, proprio la bramosia della vincita e il gusto della sfida sono le molle che ogni anno smuovono milioni di giocatori, almeno 30 in totale secondo uno studio congiunto Eurisko-Monopoli di Stato. Rispetto al 2006 l'anno appena cominciato porta, appunto, una nuova messe di tentazioni. La più intrigante di tutte, è facile prevederlo, sarà quella del poker. La base di potenziali appassionati anche in Italia è enorme.

Non ci sono stime ufficiali a proposito, ma solo indicazioni indirette anche se molto eloquenti. Per esempio sui canali Sky hanno avuto un successo inatteso le trasmissioni quasi quotidiane sui tornei internazionali proposte e commentate dai fratelli Maurizio e Fabio Caressa. E forse pensando anche a questi fenomeni, i tecnici del ministero di Visco hanno insistito perché fosse inserito nella Finanziaria un comma con cui si sdoganavano i giochi di carte, a cominciare dal gioco dei giochi, il poker appunto.

Per prevenire le prevedibili critiche nei confronti di una scelta così radicale, questi concorsi sono stati presentati come prove di abilità, in gergo skill game. Per partecipare ai tornei ogni giocatore dovrà pagare una modesta quota di iscrizione dopo aver aperto un conto con un bookmaker, cioè una di quelle decine e decine di piccole e grandi società italiane e straniere che il 28 dicembre si sono aggiudicate le migliaia di concessioni messe in gara dalle Finanze.

I tornei potranno essere di due tipi: sit and go e a orario predeterminato. I sit and go sono quelli in cui si comincia a giocare quando al tavolo virtuale di internet è seduto un numero considerato congruo di giocatori. Nei tornei a orario determinato si parte a un'ora fissa, chi c'è c'è, per esempio alle 21 del sabato.

Anche le tipologie di poker praticabili probabilmente saranno due: il Texas hold'em, con 52 carte, e la classica Telesina o Teresina, con 32 o 36 carte, più conosciuta e giocata in Italia. Ipotizzando che a un torneo si iscrivano 500 persone e che la quota d'ingresso sia 10 euro a testa, il montepremi sarà come minimo 4 mila euro, cioè l'80 per cento di 5 mila, perché il resto andrà in parte allo Stato (3 per cento) garante della regolarità del gioco e in parte al bookmaker.

Con il poker una delle novità più rilevanti del 2007 sarà il lancio definitivo del Gratta e vinci via internet e forse anche sui cellulari. Già da alcune settimane gli appassionati possono giocare alla popolare lotteria istantanea via computer e gli incassi sono stati così promettenti e superiori alle previsioni che secondo gli esperti nei prossimi mesi ci sarà un salto. Un boom che rafforzerà quella corsa alle lotterie istantanee che gli italiani hanno intrapreso ormai da almeno tre anni.

Nel 2003 i soldi puntati su questo tipo di concorsi erano stati appena 282 milioni di euro, l'anno scorso sono stati 14 volte di più. Per rendere ancora più attraente il gioco si sta studiando la possibilità di premiare i vincitori anche con un vitalizio in denaro, una specie di pensione da lotteria come già accade in alcuni stati americani. In primavera anche un altro gioco molto amato dagli italiani, il Bingo, probabilmente sarà disponibile sul computer.

Si giocherà da casa e sarà facilissimo: si comprano le cartelle su internet, un server centrale lancia i numeri e si può vincere un montepremi locale, determinato dalla sala organizzatrice del gioco, o nazionale nel caso di più sale collegate tra loro. Per i patiti delle slot machine, infine, la novità sarà l'introduzione da aprile delle macchinette di nuova generazione, le Newslot 2, installate anche nei punti Bingo che così si trasformeranno in sale giochi complete. Ogni partita potrà costare il doppio rispetto a ora, 1 euro invece di 0,50; anche le vincite massime saranno doppie, non più 50 euro, ma 100.


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